mercoledì 7 agosto 2013

Nuove analytics per le pagine aziendali Linkedin

Abbiamo parlato più volte dei vantaggi di Linkedin per le aziende e a livello personale: tra questi la possibilità di creare una pagina per la propria azienda, per presentare i prodotti e servizi offerti e le ultime novità. Un’opportunità che spesso le aziende trascurano, ma che è importante anche per posizionarsi nei motori di ricerca: sia perché in generale i “segnali sociali” – cioè le interazioni delle persone sui social network – hanno sempre più valore, sia perché danno agli utenti e potenziali clienti un’immagine di azienda attiva, seria e presente sul mercato.
Da pochi giorni Linkedin ha reso disponibili agli amministratori degli insight più avanzati sulle interazioni degli utenti con le pagine aziendali.
La tab Analisi (Analytics per chi consulta il social in lingua inglese), a disposizione degli amministratori, è divisa in due parti:
1) Aggiornamenti
2) Followers

La prima parte fornisce informazioni sul livello di engagement degli ultimi post pubblicati: il numero di impressions (cioè quante volte l’aggiornamento è stato visualizzato), clic e interazioni. Con “interazioni” si intende il numero di volte che ogni aggiornamento è stato consigliato, commentato o condiviso. Diversamente rispetto a Facebook le colonne non possono essere ordinate a piacimento, ma i post vengono mostrati dal più recente al meno recente.
Questi dati sono visibili dall’amministratore anche direttamente sulla pagina sotto i singoli post (tra l’altro segnaliamo il nuovo comando “blocca in alto” che, analogamente a Facebook, permette di mettere in evidenza un aggiornamento su tutti gli altri).

Subito dopo troviamo due grafici: Comunicazione (Reach) e Interesse (Engagement). Il primo mostra le visualizzazioni dei post differenziandole in “spontanee” e “a pagamento”. Il secondo, sicuramente più interessante, rappresenta in maniera grafica gli elementi che costituiscono l’engagement (clicks, apprezzamenti, commenti, condivisione) e il tasso di interazione.


La seconda parte delle analisi è dedicata ai follower, con informazioni demografiche sugli utenti che seguono la pagina (anzianità, settore, dimensioni dell’azienda): in realtà si tratta solo di un restyling grafico perché questi dati erano disponibili anche nella versione precedente delle analytics. Un altro grafico mostra l'acquisizione dei follower nel tempo.

Totalmente nuovo invece il paragone con altre pagine dello stesso settore, in termini di follower.

Grazie a questi nuovi dati gli amministratori delle pagine possono pianificare meglio la strategia anche su un social network professionale di alto livello come Linkedin. D’altra parte, non si può non notare la maggiore evidenza data alla possibilità di sponsorizzare (a pagamento, si intende) i propri post o la propria pagina per allargare il target.

Concludiamo con 15 utili consigli per sfruttare al meglio le pagine aziendali Linkedin:



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