lunedì 27 maggio 2013

Qual è il modo corretto di utilizzare Facebook per le aziende?

I Social Network sono strumenti di supporto fondamentali per le aziende che vogliono proporre un prodotto, rimanere sempre in contatto con i propri clienti e tenerli sempre aggiornati su eventi riguardanti la propria azienda. Facebook, Twitter, Google+,… sono capaci di amplificare in modo impressionante un messaggio. Per un’azienda essere presente sui Social Network diventa una componente fondamentale per una completa campagna di marketing.
Ecco che negli ultimi tempi dilagano in rete differenti modalità per ottenere sempre più visibilità sui Social Network. In quest’occasione vi vogliamo parlare di due modalità che si sono ultimamente diffuse relative alla gestione di pagine Facebook. 

Qual è la modalità corretta?
Prima di descrivere quelle che, a nostro parere, possono essere considerate cattive modalità di gestione di tale strumento, vi vogliamo illustrare la corretta gestione di Facebook per un’azienda. È utile indicare che un’azienda deve essere presente su Facebook non con un profilo personale, in quanto il profilo deve corrispondere esclusivamente ad una persona, bensì con una pagina fan che diventa il profilo ufficiale di una azienda all'interno del Social Network, a cui si collegano - tramite un "mi piace" - gli utenti affezionati o legati all'azienda o al marchio. Per ottenere più fan suggeriamo di indicare il link della pagina Facebook sul sito aziendali, sui materiali promozionali, all'interno del punto vendita e di mostrare ai propri clienti i vantaggi del diventare fan (notizie in anteprima, offerte ecc.)

Avere una pagina Facebook porta ad avere una serie di vantaggi:

  1.  eliminare il fastidioso limite dei 5000 amici;
  2.  ottenere una migliore indicizzazione sui motori di ricerca;
  3. ottimizzare la pagina installando della applicazioni di tipo professionale;
  4. creare delle inserzioni targettizzate attraverso Facebook Advertising;
  5. avere accesso alle statistiche delle visite e delle interazioni con Facebook Insights;
  6.  beneficiare di un passaparola automatico (quando una persona diventa liker della vostra pagina i suoi amici vedono tale azione);
  7. utilizzare Facebook Luoghi per la geolocalizzazione della vostra attività;
  8.  creare più amministratori della pagina.

Usi scorretti.

Alcuni "esperti" del settore consigliano di aumentare il numero dei "mi piace" attraverso una modalità, a nostro parere, e anche come indicato nei termini di utilizzo di Facebook, scorretta e fuorviante, ovvero: partire con la creazione di un profilo aziendale, per chiedere l’amicizia a persone sconosciute, con l’obiettivo  di crearsi più facilmente un’audience a cui inviare comunicazioni attraverso aggiornamenti di status o inviti ad eventi, ai quali forse non parteciperà mai, e di trasformare poi il profilo in pagina convertendo in modo forzato gli amici in fan. Quello che noi consigliamo ad un’azienda è di non operare in questo modo e ai nostri utenti di non considerare l’amicizia proveniente da tali aziende! Il modo corretto, se si è creato per errore un profilo personale a nome di un'azienda e non si vuole rischiare che venga chiuso da Facebook, è creare una nuova pagina e comunicarne agli amici precedenti il link, in modo che solo chi è veramente interessato regali il suo "mi piace" e la base dei fan sia veramente di qualità.

Aumentare i "Mi Piace" sulle pagine Facebook con pochi euro


Questa seconda modalità, disponibile per gli amministratori da qualche settimana, prevede la pubblicazione di una semplice notizia sponsorizzata con il link della pagina Facebook, selezionando il target solo su base geografica e senza possibilità di personalizzare il testo dell'annuncio. I "mi piace" che si potranno ottenere vengono stimati in base al budget investito (dai 4 euro in su).
A nostro parere questa operazione si dimostra svantaggiosa per 3 motivi:

  1. La scelta dei destinatari in base alla città di riferimento può essere interessante per attività a carattere locale come bar, artigiani ecc. ma ha poca utilità per aziende attive su base nazionale oppure pagine di prodotto; la selezione nazionale è troppo generica perché non è possibile selezionare gli interessi, l'età, il genere come consentito nelle inserzioni tradizionali.
  2. La caratteristica della notizia sponsorizzata è mostrare gli amici che sono già fan di una certa pagina: questo porta a dare più facilmente il proprio "like" per un meccanismo di omologazione, ma provoca una dispersione di contatti in quanto molte volte l’utente non è poi concretamente interessato ai contenuti della pagina e presto la abbandonerà. 
  3. La presenza insistente della propria azienda all'interno del social network può risultare fastidiosa e ottenere un effetto negativo.

Questo sistema fa sicuramente presa sui gestori di pagine più inesperti, ma il risultato non sarà quello che ci si aspetta... Ecco perché vi consigliamo di non seguire queste due strade!

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