mercoledì 8 maggio 2013

App per sms via web: vantaggi e svantaggi rispetto agli sms tradizionali

L’SMS – short message service – ha compiuto 20 anni pochi mesi fa (fine 2012), raggiungendo cifre da capogiro: nel 2012 in tutto il mondo sono stati inviati circa 20 miliardi di messaggi e la diffusione di questo servizio è ancora in crescita. Ma qualcosa sta minando la supremazia di questo semplice e potente sistema di comunicazione istantanea.

Se da un lato infatti i cellulari (e quindi gli sms) sono sempre più diffusi nei paesi emergenti e l’sms resta fondamentale nell’interazione con i servizi online che necessitano di verifica (ad esempio quelli bancari), dall’altro sempre più persone si affidano alle applicazioni per smartphone che permettono di inviare brevi messaggi attraverso la rete internet a costo praticamente zero.
Lo scorso anno gli sms mandati da app via web (le più famose: iMessage, Whatsapp, Viber, Yuilop, Mysms…) hanno superato quelli tradizionali e secondo Informa entro fine anno i messaggi gratuiti inviati tramite smartphone saranno 41 miliardi, il doppio rispetto ai 19,5 miliardi di SMS.

La crescita del traffico dei messaggi gratuiti sta avvenendo in tempi molto più brevi rispetto a quanto in precedenza osservato nell'evoluzione degli sms legati alle compagnie telefoniche: questo si spiega confrontando il numero medio di messaggi inviati per ogni utente. Mentre gli utenti di sms “a pagamento” ne spediscono solamente 5 al giorno, gli utenti di app inviano in media 32,6 messaggi, quindi 6 volte tanto.

La tendenza delle compagnie telefoniche, di fronte a questa crescita inarrestabile, sembra tuttavia quella di offrire “pacchetti” di sms gratuiti mensili, piuttosto che abbassare i costi degli sms (in media, 15 centesimi di euro).


Fonte: Flickr

Ma perché le app per mandare sms gratis sono così diffuse?

  • Principalmente, perché i messaggi sono gratis e anche le app (o hanno un costo molto basso, inferiore all’euro)
  • si può comunicare da qualsiasi luogo nel mondo senza preoccuparsi dei costi (a parte ovviamente i costi relativi alla rete dati)
  • Non c’è limite al numero dei messaggi che si possono inviare
  • Se i destinatario cambia numero di cellulare senza avvisare, si può comunque contattare attraverso la app
  • Possibilità di inviare immagini ed emoticon senza pagare come un mms, condividere la propria posizione geografica, link ecc.

Quali sono gli svantaggi dell’uso di una app per inviare sms gratis?

  • Il destinatario deve avere l’applicazione installata sul suo telefonino ed essere connesso alla rete dati, non è garantito il recapito immediato del messaggio.
  • I dati trasmessi restano sui server della società che gestisce il servizio (anche l’ora in cui ci si collega e tutti i contatti della propria rubrica) e non si sa bene che fine facciano questi dati: il fatto che le app riescano a sopravvivere senza far pagare il servizio fa nascere il sospetto che i nostri dati possano essere rivenduti a società terze, per attività di data mining e text mining (estrazione di informazioni relative ad esempio alle abitudini di consumo per ricerche di mercato molto dettagliate).

Quindi, quando si vogliono inviare dati sensibili, è sempre meglio affidarsi o al classico sms o all’email.
Non dimentichiamo che in situazioni di emergenza l’sms rimane la migliore risorsa, perché lascia libera la rete telefonica e non fa ricorso alla rete dati, che potrebbe non essere disponibile.

Voi siete “whatsapp-dipendenti” o siete ancora affezionati ai cari vecchi 160 caratteri?



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