lunedì 8 aprile 2013

Newsletter: come, cosa e perché…

L’e-mail è senz'altro uno strumento sottovalutato, con l’avvento dei social ci si è dimenticati del suo valore aggiunto.

Con Facebook, Twitter, Pinterest e tutti gli altri social nati negli ultimi anni, si è ormai convinti che il rapporto con i clienti o potenziali tali si crei solo tramite post, pin e hashtag. Non si può negare, ma cosa ci rende DAVVERO indipendenti di mantenere i rapporti con i singoli individui?
La risposta corretta è l’e-mail: l’unico mezzo che permette di ricordare agli utenti che “siamo presenti”.

Ma come?
1.  non deve finire nella posta indesiderata, altrimenti tutti gli sforzi saranno stati vani. Evitare oggetti ambigui, grandi quantità di linguaggio html e utilizzare adeguati strumenti di invio newsletter che inoltre consentono di controllare indirizzi non validi e tramite i software di statistiche di misurare la percentuale di e-mail aperte e cliccate.
2. Pensare un oggetto accattivante, capace di spingere l’utente a proseguire il “percorso” e aprire la mail, evitando nome dell’azienda o promozioni di dubbia validità.
3. Content. Se l’e-mail è arrivata nella “Posta in arrivo”, se l’oggetto ha colpito e se l’utente ha deciso di aprirla, non deludetelo! Non “attaccatelo” con un testo lungo, 100 caratteri sono sufficienti per invogliare l’utente a proseguire la lettura dal link. Un contenuto interessante implica una grande facilità di diffusione, se l’utente ritiene il contenuto interessante sarà portato a condividerlo privatamente con amici o pubblicamente sui social.
Ruolo della e-mail è spingere l’utente a visitare il sito, farlo acquistare e, soprattutto, fidelizzarlo!

Cosa scrivere?
Il consiglio è scrivere di sé: casi aziendali, storie di clienti e aggiornamenti di vario genere del sito, una nuova gallery, news etc.  Inoltre si possono utilizzare le e-mail per invitare clienti a eventi o fiere create dall'azienda o alle quali si parteciperà. Se si ha un sito e-commerce il testo può contenere offerte speciali o manuali d’uso dei prodotti in vendita. Questa non è che una breve lista dei possibili contenuti, cosa può interessare secondo voi al vostro utente-medio?
È cosa buona concludere con un “call to action”: un invito a leggere, rinnovare, cliccare, comprare...



Come scrivere?
Dare del “TU” per creare un rapporto più diretto con il cliente, a meno che non si tratti di una clientela di nicchia “molto esclusiva”. Essere gentili, non invasivi o invadenti e in maniera informale sottolineare il beneficio che viene offerto all'utente seguendo l’azienda.

Le e-mail sono MOMENTI DI INCONTRO tra azienda e utente,  il mezzo per rimanere in contatto nel caos informatico. E-mail non significa trasformarsi in “stalker” con invii ravvicinati o a utenti che non hanno espresso la volontà di ricevere gli aggiornamenti dell’azienda, ma creare una certa assiduità e rispettarla: come ci rimarreste se un amico si dimenticasse di darvi sue notizie?

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