lunedì 25 febbraio 2013

Social Media Week: consigli per i contenuti

La “Social Media Week” è appena terminata e anche se non abbiamo potuto partecipare fisicamente agli eventi a Milano, abbiamo seguito qualche incontro grazie allo streaming.
"La mia azienda non sa cosa fare sui social media”: una frase che spesso sentiamo dai nostri clienti e il titolo dell'intervento di Gianluca Diegoli, online marketing & e-commerce strategist che ha dato qualche utile consiglio alle aziende per creare un flusso interessante di contenuti da proporre sui differenti social.


1. Immaginare concretamente il proprio utente ideale: età, sesso, interessi, attività (se l’azienda si rivolge a un ampio target è possibile segmentarlo in 3-4 possibili utenti-tipo, crearne di più sarebbe ingestibile!!)
2. Regalare ai propri addetti alla comunicazione/marketing degli smartphone. Non è un capriccio, ma una necessità: scrivere contenuti in ufficio non è stimolante. Avere la possibilità di raccontare con “gli occhi dell’azienda” ha sicuramente un valore aggiunto!
3. NON ESSERE NOIOSI: Scrivere post e inserire foto strettamente legate al settore risulta “già visto”, “già letto”. Creare contenuti stimolanti significa essere creativi.
Come fare? Prendere spunti da quelli che consideriamo bravi, da quanto c’è già in rete e rischiare!

Innanzitutto bisogna utilizzare adeguatamente mezzi comuni come GOOGLE e la ricerca avanzata e gli #hashtag. Capire quali sono gli interessi del pubblico e leggere quanto già scritto sull'argomento in oggetto è il primo passo. Ma ci sono altri strumenti che un buon operatore dovrebbe conoscere per migliorare la comunicazione aziendale, come ad esempio STUMBLEUPON, una sorta di motore di ricerca che mostra contenuti random della ricerca effettuata e propone testi, foto, documenti in base agli interessi dell’utente e ZITE, un altro motore di ricerca che oltre alla normale ricerca di argomenti, suggerisce una serie di pagine correlate. Si tratta per lo più di siti in lingua inglese. Una considerazione a riguardo: gli italiani non leggono in altra lingua se non la loro (per pigrizia o incompetenza), pertanto a volte è sufficiente tradurre liberamente notizie provenienti da siti stranieri per avere contenuti originali!

Un'altra idea arriva da factsandchicks.com, un sito che utilizza una tecnica mnemonica sperimentale per conservare le informazioni su qualsiasi fatto: i dati vengono visualizzati con un’immagine, come avviene per le infografiche, uno strumento grafico che proietta l’informazione in maniera visivamente intrigante.
Ma gli spunti arrivano anche lontano dal pc, ad esempio in edicola, soprattutto se il settore in questione è di nicchia, poiché la lettura di una rivista e delle rubriche presenti permette di capire quali sono gli argomenti che maggiormente interessano il pubblico e di avere spunti per la produzione di contenuti interessanti, dato che non sempre le riviste cartacee hanno un corrispondente online.

Per quanto riguarda l'aspetto "rischio" Diegoli consiglia di dare la possibilità all'utente-fan di esprimere la propria opinione. Dare fiducia ai fan, permettere loro di inserire contenuti all'interno dei propri account non solo diminuisce il carico di lavoro, ma porta una ventata di aria fresca al proprio profilo. Come può esserlo un'immagine con tanto di citazione al suo interno: chi frequenta spesso Facebook avrà certamente notato che le pagine come “le frasi d’amore più belle”, “citazioni per iniziare bene la giornata” etc. hanno un grande numero di fans.
A tal proposito è stata ideata un’app, STATUSGRAM, che permette di scrivere messaggi di stato direttamente sulle foto e condividerle con gli utenti di Instagram.


Inoltre per un'azienda i social network possono essere uno spazio in cui esprimere le proprie idee, prendere posizione rispetto a una determinata questione, per suscitare una reazione da parte dell'utente e la possibilità di confronto. Sicuramente è uno degli aspetti più ardui da far accettare alla direzione di un’azienda: il rischio di "non accontentare" il proprio cliente provoca timore e incertezza.

Spesso contenuti interessanti provengono dalla realtà interna della propria azienda. Ne abbiamo parlato anche noi in un post. E l’interesse spesso si può suscitare con l’intervento di un esperto. Un’intervista del proprio personale o di esperti esterni e un approfondimento scientifico equivale all'aumento del coinvolgimento degli utenti.

Ultimo consiglio: riciclare i contenuti. Viviamo nell'epoca dell’informazione, del pc e dei social, siamo bombardati da notizie e per questo siamo portati a dimenticare facilmente. Ripresentare un post che ha avuto successo a distanza di qualche giorno o settimana è un buon metodo per mantenere costante il flusso di contenuti, anche quando non c'è nulla da dire!

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