giovedì 3 gennaio 2013

Novità nella Privacy Policy di Foursquare

Dopo le discusse modifiche dei termini di utilizzo di Instagram, anche Foursquare annuncia a tutti i propri iscritti tramite email i cambiamenti relativi alla politica della privacy per il nuovo anno.

Dal 28 gennaio 2013 Foursquare si riserva il diritto di fornire maggiori informazioni riguardanti gli utenti alle aziende e mostrare il nome completo di chi ha effettuato il check-in.


Nel documento Privacy 101 pubblicato dai responsabili del social di geolocalizzazione vengono chiarite le nuove condizioni d’uso del servizio: i partner commerciali potranno scoprire TUTTI i check-in compiuti dagli utenti (non solo quelli relativi le tre ore precedenti alla consultazione) al fine di permettere a ciascun esercizio presente sulla piattaforma di migliorare la politica di marketing, personalizzare le offerte e potenziare la loyalty.

Inoltre con le funzioni “Esplora” e “Chi c'è qui” ogni utente potrà visualizzare nei risultati di ricerca i nomi completi di chi ha fatto il check-in  nello stesso posto o nelle vicinanze (e non solo nome e la prima lettera del cognome come finora), quali sono i luoghi di maggiore interesse (per amici e non), le offerte che le varie attività promuovono e così via.

Ma le norme sulla privacy non verranno violate:  il documento specifica che modificando le impostazioni l'utente potrà decidere a chi e in che modo mostrare i propri check-in, sebbene tutti i movimenti verranno memorizzati nella  Storia, ma rimanendo eliminabili dallo stesso in qualsiasi momento.
Inoltre è bene ricordare che i check-in possono essere anche "privati", ovvero non mostrati ai propri contatti ma nemmeno valevoli per l'acquisizione dei badges e delle mayorships.


I dirigenti di Foursquare dichiarano apertamente di utilizzare i dati provenienti dal dispositivo mobile per migliorare l’esperienza di utilizzo del social, ma specificando che “This information is NOT shared with others”: un ottimo esempio di rispetto della privacy nell'era digitale della condivisione.
Sempre in tema di privacy, a chi si avvicina a questa app da utente, ci sentiamo di dare almeno un paio di consigli: non fare il check in a casa propria e fare attenzione a condividere la propria posizione quando si è in vacanza e la propria abitazione è incustodita: la prudenza non è mai troppa.

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