giovedì 28 giugno 2012

Facebook nel mondo reale, diventerà il conto corrente del Nuovo Millennio?

La scorsa settimana Facebook ha annunciato la sostituzione degli ormai diffusi Facebook Credits in moneta reale, valute comuni, trasformando in questo modo il profilo di ciascun utente in una sorta di conto bancario. E i più informati collegano questa decisione alla recente acquisizione da parte della società di Zuckerberg della nota agenzia di marketing e business Tagtile, “your universal loyalty card”. Tagtile fornisce un kit composto da un "cubo" che, posizionato all'interno del negozio fisico, interagisce con una app che gli utenti possono scaricare sul loro smartphone per condividere immediatamente i loro acquisti su Facebook e twitter.

Forse si tratta semplicemente dell’ennesimo tentativo di competere con Google. Non è un caso che l’idea arrivi a solo qualche settimana dall’ingresso di Google+ Local nel motore di ricerca. Un modo di migliorare le Adwords e dimostrare la loro funzione strategica nel mercato moderno.

Per ora, si tratta solo di supposizioni, ipotesi (probabilmente ben ponderate), ma ancora nessuna notizia certa è stata comunicata a riguardo.

Acquistare nel mondo reale, semplicemente con un LOG IN, sarebbe un modo innovativo per promuovere il social (e migliorare gli affari del signor Zuckerberg!) e l’account di Facebook come conto offrirebbe un  mezzo di acquisto alternativo al diffusissimo PayPal.

Scegliere il metodo di pagamento dalle proprie impostazioni di account e immettere i propri dati sensibili una sola volta, non solo può accelerare i tempi di acquisto ma anche offrire un maggior grado di sicurezza a chi acquista che non deve inserire informazioni private in ogni form.



Anche se così la vita di ciascun utente viene accuratemente spiata da Facebook, che non solo è a conoscenza dei dati personali, foto, video, amicizie ma viene anche informato degli acquisti degli utenti, degli interessi e delle inclinazioni. La difesa della privacy è sottoposta a un enorme tiro mancino e come è possibile fidarsi di Facebook che deve, DOVREBBE, proteggere un conto?

Solo qualche giorno fa è stato impostato di default a tutti gli utenti, senza chiedere alcun permesso, il nuovo indirizzo mail @facebook.com e nemmeno un mese fa il social network è stato obbligato da un giudice californiano a donare una cifra ingente in beneficenza per violazione della privacy.

Giudicare adesso quello che potrebbe essere è paradossale, e quindi,  come ci insegna il Manzoni…ai posteri l’ardua sentenza!

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