giovedì 26 aprile 2012

Come il restyling di un sito può aumentare il traffico: un caso concreto

A settembre 2011 abbiamo messo online il nostro nuovo sito, risultato di un ripensamento grafico e strutturale durato diversi mesi, realizzato nei ritagli di tempo tra un cliente e l’altro, con la collaborazione di tutto il nostro team e soprattutto un'importante revisione dei contenuti del sito precedente.

Gli obiettivi che ci eravamo posti erano:
- Rendere più moderna la grafica
- Presentare in modo completo e dettagliato i nostri servizi, adeguandoci ai nuovi settori che stiamo affrontando (ad esempio, lo sviluppo per il mobile)
 Rivedere l’architettura, le parole chiave e i contenuti con una maggiore attenzione all’aspetto SEO
- Integrare meglio i social network, sia per permettere una migliore condivisione dei contenuti, sia per collegare tutta la nostra presenza online.

E' il momento di dare un’occhiata alle statistiche per vedere i risultati concreti del nostro restyling.
Grazie a Google Analytics abbiamo messo a confronto i 6 mesi precedenti alla messa online con i 6 mesi successivi, ottenendo questi dati salienti:






Anche considerando il dato relativo al periodo settembre 2010 / marzo 2011 – per avere lo stesso riferimento “stagionale” – i dati sono più o meno simili.

Cosa significano questi dati?

E’ più che raddoppiato il numero delle visite al sito, cioè il numero di volte in cui il sito è stato visto.
Nello stesso tempo è aumentato il numero dei visitatori unici, dato che indica il numero di visitatori non duplicati (calcolati una sola volta), ovvero le persone che, prese singolarmente, hanno aperto il nostro sito.
La frequenza di rimbalzo è un dato molto importante: indica le visite in cui l'utente ha abbandonato il sito dalla pagina di destinazione senza continuare la navigazione. Una frequenza di rimbalzo elevata in genere indica che le pagine di entrata non forniscono le informazioni cercate dal visitatore oppure non sono pertinenti alla sua ricerca. Nel sito precedente questo valore era molto alto, mentre dopo la revisione è sceso decisamente attestandosi poco sopra il 50%, il che significa che una visita su due termina sulla pagina di destinazione. Non esiste un parametro assoluto per valutare questo dato: ovviamente più è basso e meglio è, bisogna sempre arricchire i contenuti per far sì che gli utenti restino sul sito spostandosi magari verso le pagine che generano le conversioni (in genere le pagine di contatto).
Il traffico di ricerca è un altro aspetto decisamente significativo, perché indica quante visite provengono dai motori di ricerca. Come si ottiene un aumento di traffico proveniente dai motori? Con la massima attenzione ai principali fattori SEO, quindi: scelta di parole di chiave coerenti con quelle scelte dagli utenti, attribuzione di metatag unici per ogni pagina, creazione di link interni con anchor text ottimizzato, cura delle immagini, attenzione alla velocità di caricamento del sito, aggiornamento frequente dei contenuti e acquisizione di back link tramite social network, blog e forum.
Altro dato significativo è l'aumento di visite da dispositivi mobili (ipad in primiis), passate da 96 nei 6 mesi precedenti a 172 nei 6 mesi successivi (dato quasi raddoppiato).

Questi dati sono molto incoraggianti e ci fanno capire quanto il ripensamento grafico e strutturale sia fondamentale per portare effettivamente più traffico a un sito web. Va puntualizzato che nel nostro caso alla revisione del sito non si è affiancata un'attività di PR e di comunicazione particolare e che quindi i dati sulle visite non sono stati "gonfiati" da particolari attività offline o da campagne pay-per-click.
Tuttavia l’attività SEO va portata avanti con continuità, per posizionarsi sempre meglio nel proprio settore di riferimento e di conseguenza attirare più clienti, che andranno poi mantenuti con un sito usabile dal punto di vista della navigazione e con contenuti sempre aggiornati e di valore.

E voi, non avete ancora pensato a un restyling del vostro sito web

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