mercoledì 7 marzo 2012

QR code: cos’è, come si usa e come NON si dovrebbe usare




Il QR code (dove QR sta per Quick Response,  risposta rapida) è un codice a barre bidimensionale composto da moduli neri disposti all’interno di un quadrato. Tramite uno smartphone dotato di fotocamera e di un’apposita applicazione, inquadrando il codice stampato su qualsiasi superficie si può accedere a un sito web o a un contenuto multimediale, “collegando” di fatto gli oggetti con il mondo online.

Ultimamente anche in Italia il QR code si sta diffondendo su manifesti pubblicitari, riviste, biglietti da visita, confezioni di alimenti, parallelamente alla crescita della diffusione degli smartphone di ultima generazione e alle tariffe di navigazione in mobilità sempre più accessibili; grazie al QR code l’utente che cammina per strada o legge una rivista può avere all’istante maggiori informazioni, accedere a contenuti integrativi come video o immagini, partecipare a concorsi ecc. 

Anche alcuni nostri clienti hanno fatto un uso interessante del QR code: la prima esperienza è tuttora portata avanti da una nota agenzia immobiliare di Bergamo, mentre la seconda è stata legata a un evento particolare.
Nel primo caso, il codice QR viene pubblicato sulle riviste di annunci immobiliari distribuite gratuitamente per rimandare alle pagine di dettaglio degli immobili in vendita e mostrare all’utente più immagini rispetto a quelle stampate, che per ovvie esigenze di spazio sono limitate.
La seconda esperienza è stata legata all’EWBC – European Wine Bloggers Conference, che si è svolta in Franciacorta a ottobre 2011, in cui alcune aziende agricole partecipanti hanno deciso di creare un contest con in palio una degustazione di vini selezionati.  Tramite i QR code stampati sui gadget dell’evento i  bloggers appassionati al mondo del vino, sia italiani che stranieri, hanno potuto iscriversi durante la manifestazione a un’estrazione il cui premio consisteva in una degustazione di vini selezionati offerti dalle cantine partecipanti. La partecipazione dei bloggers, grazie anche all’integrazione con Facebook e Twitter, è stata molto alta e il contest ha avuto grande successo all’interno della manifestazione.

Ma ci sono dei casi in cui il QR code si rivela inutile (se non dannoso)  e il suo utilizzo è decisamente fuori luogo: a queste “epic fail” è stato dedicato un blog su Tumblr, WTF QR codes, in cui due esperti di marketing hanno iniziato a raccogliere le foto dei QR code che non forniscono contenuti aggiuntivi o che sono posizionati addirittura in posti impossibili da fotografare. Emblematico il caso del manifesto pubblicitario nella stazione della metropolitana, diviso dalla banchina dai pericolosi binari… oppure il QR code trascinato da un aeroplano, anche questo impossibile da inquadrare perché in movimento, o quello sul tetto di un palazzo. Ecco una gallery in cui Mashable.com ha raccolto una serie dei peggiori.

Per cui, se avete visto un QR code e vi è venuta la voglia improvvisa di stamparlo su tutti i vostri gadget aziendali, pensate bene a cosa linkare e a quali acrobazie dovrà fare il vostro potenziale cliente per fotografarlo!

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