mercoledì 29 febbraio 2012

Google conferma Panda 3.3 insieme ad altri 40 aggiornamenti




Lunedì Google ha rilasciato Panda 3.3, un aggiornamento dell’algoritmo che influenza i risultati delle ricerche sul più popolare motore di ricerca al mondo. Secondo un post pubblicato sull'autorevole Searchengineland.com, Panda 3.3 è semplicemente un aggiornamento fatto per garantire che il sistema Panda sia più preciso e sensibile ai cambiamenti del Web, ma sta di fatto che l’obiettivo principale di Google è di fornire agli utenti contenuti freschi e di alta qualità.

Per quanto riguarda la freschezza, grazie all'aggiornamento, le pagine aggiornate più recentemente - come anche le immagini e i video più nuovi - riceveranno maggiore considerazione e migliore posizionamento; per lo stesso principio, siti obsoleti o che ripropongono contenuti già pubblicati su altri siti verranno penalizzati.

Per garantire maggiore qualità verranno invece migliorati i risultati video, che saranno più dettagliati di prima, e la cronologia Web, che mostrerà risultati di ricerca personalizzati in base alle ricerche precedenti e alla propria posizione geografica, attribuendo maggiore importanza a risultati locali.

Oltre agli aggiornamenti relativi al Panda Update, mel mese di febbraio Google ha confermato altri40 aggiornamenti con lo scopo di migliorare ulteriormente la qualità del servizio.
Tra i più importanti spiccano:
- Migliore rilevamento di pagine ufficiali (avevamo parlato anche noi di come collegare la pagina ufficiale su Google+ al sito aziendale);
- Maggiore copertura per le ricerche correlate (quelle che compaiono in fondo alla pagina dei risultati di ricerca);
- Maggiore importanza attribuita al servizio Places di Google;
- Alcuni cambiamenti alle query effettuate mediante l'operatore di ricerca "site:", per incrementare la diversità dei risultati;
- Diffusione a livello internazionale dei servizi rich snippets per lo shopping, fino ad ora una prerogativa di Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Giappone, tramite i quali è possibile avere informazioni sui prodotti in vendita direttamente nelle SERP;
- superamento di alcune debolezze nell'individuazione dello spam.

Come sostenuto da TagliaBlog, il cambiamento più importante riguarda però uno shift dalla "link economy" attuale ad una "like economy", ovvero dalla tradizionale strategia di apprezzamento dei siti in base al numero di link in entrata posseduti, ad una maggiore considerazione di like, tweet e reblog provenienti dai social network:  è evidente che negli ultimi tempi gli utenti siano restii a commentare o collegare, piuttosto che ad apporre un proprio like ad una pagina interessante.
Pare quindi chiaro che Google stia cambiando il proprio sistema di valutazione dei link che ha utilizzato finora, ma è altrettanto evidente che le aziende faranno meglio ad adeguarsi velocemente per non rischiare di perdere popolarità. 

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